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calotipia, il cui significato deriva dalle parole greche, kalos, bello,
e typos, stampa, è un processo fotografico, inventato da H. F.
Talbot intorno agli anno '30 del Ottocento, che ebbe il merito di
introdurre nella fotografia il principio negativo-positico.
Talbot iniziò la sua ricerca nel
1834, ed il suo metodo, conosciuto soprattutto agli inizi anche come
talbotipia o disegno fotogenico, fu reso pubblico nel 1839 quando
venne comunicato alla Royal Society. Fu brevettato solo nel 1841.
Sebbene la qualità della stampa
finale fosse di fatto inferiore al dagherrotipo, e inizialmente la
possibilità di ottenere un numero illimitato di riproduzioni non lo
rendesse prezioso come il dagherrotipo, la calotipia rivestì fin da
subito un ruolo determinante nello sviluppo e nell'affermazione della
fotografia grazie alla diffusione che ne diede la stampa.
Come il dagherrotipo, anche il calotipo
divenne obsoleto intorno al 1860 quando fu sostituito dal collodio
umido.
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