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Il fotolibro
I Microstocker
  - Indice
  - 1. Come e perché...
  - 2. Standard...
  - 3. Il mosso
  - 4. Messa a fuoco
  - 5. Esposizione
  - 6. Flash...
  - 7. Riflessi e...
  - 8. Rumore...
  - 9. I filtri...
  - 10. Compression e...
  - 11. I contorni...
  - 12. Le scansioni
  - 13.
  - 14.
  - 15. Copyright...
  - 16. Keywords...
  - 17. Verifiche finali
Usato e collezionismo

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4. Standard di qualità: messa a fuoco imprecisa

4.1. Cause e rimedi di una messa a fuoco imprecisa

Mettere a fuoco un soggetto significa fare in modo che questo risulti perfettamente nitido e distinguibile da ciò che lo circonda. Non è l’unico fattore che determina la nitidezza di un’immagine ma è sicuramente uno di quelli che maggiormente vi contribuisce.

Quando un soggetto è “a fuoco” tutti i dettagli sono perfettamente distinguibili e i suoi contorni si stagliano netti e si delineano precisamente. Quando non lo è invece, il soggetto appare fumoso e perde riconoscibilità quanto più la messa a fuoco sarà stata imprecisa. Si dice in questo caso che il soggetto è “sfocato”. A volte la messa a fuoco imprecisa può essere confusa con il mosso ma si tratta di due cose diverse.

La messa a fuoco di un soggetto può avvenire manualmente o tramite autofocus ma nessuno dei due sistemi garantisce l’infallibilità. In entrambi i casi la causa principale dell’errore è da ricercare in una scelta errata dal punto preciso su cui mettere a fuoco, ma a volte è causata dai movimenti involontari del fotografo o del soggetto che spostandosi nel tempo che intercorre tra la focheggiatura e la pressione del pulsante di scatto, alterano la distanza tra fotocamera e soggetto e di conseguenza la corretta messa a fuoco.

Se per esempio si esegue un ritratto e si mette a fuoco il muro retrostante si otterrà una foto in cui questo è perfettamente leggibile mentre il soggetto è sfocato; la scelta è stata sbagliata. Se invece si mette a fuoco il soggetto, si esegue una scelta corretta, ma è ancora possibile ottenere un risultato impreciso qualora il soggetto (o il fotografo) si sposti prima della pressione del pulsante di scatto e non si operi nessun adeguamento.

È importante far notare che quanto più si è vicini al soggetto tanto più è facile che ogni minimo movimento produca un immagine leggermente sfocata.

Per non sbagliare quindi si dovrà scegliere con precisione quale punto mettere a fuoco e scattare subito dopo per non dare modo ai movimenti di soggetto e fotografo di incidere sulla corretta messa a fuoco.

4.2. Attenzione che…

Per ottenere il massimo però, non basta individuare il soggetto su cui mettere a fuoco. È necessario scegliere anche la parte del soggetto su cui focheggiare. In genere si preferisce mettere a fuoco la parte più importante del soggetto per concentrare su di questa l’attenzione dello spettatore.

Per esempio, se si esegue un ritratto, è bene concentrarsi sugli occhi, mentre se si esegue una macro di fiori si deve focheggiare sugli stami.

4.3. In conclusione

Per evitare di ottenere foto sfocate bisogna individuare il punto più importante del soggetto e mettere a fuoco su di questo avendo cura di scattare senza indugiare troppo.


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