La luce infuocata e la potenza del colore
sembravano in qualche modo impressi nelle culture con cui stavo
lavorando; era un altro pianeta rispetto alla riservatezza
grigio-marrone del New England, nella quale ero cresciuto. Giovedì 26 aprile 2012 alle 18.30 inaugura, presso Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra La sofferenza della luce. Fotografie di Alex Webb.
La mostra raccoglie trenta anni di fotografia e di reportage di questo
grande autore che è riuscito a narrare con il suo colore, denso e
acceso, luoghi e situazioni del mondo fin nelle loro pieghe più
insolite.
All’inizio della sua carriera, a metà degli anni Settanta, seguendo le
orme dei suoi maestri, Webb fotografa in bianco e nero ma presto si
rende conto che un altro linguaggio, e una diversa cifra stilistica,
sono più vicini alla sua sensibilità.
In un viaggio ad Haiti del 1975, Webb cambia il suo modo di vedere e di fotografare.
Da adesso, il colore diventa una scelta narrativa obbligata, tanto da
spingerlo a cercare i luoghi dove la luce e i colori diventano, con una
forza a volte anche crudele, elementi di base per comprendere e
descrivere un territorio.
Entrato a far parte dell’agenzia Magnum
nel 1976, Webb non ama definirsi fotogiornalista ma si sente piuttosto
un fotografo di strada, per l’approccio empatico con cui affronta ogni
viaggio, ogni lavoro.
Haiti, i Caraibi, il Messico, l’Etiopia, il Costa Rica, il Brasile, ma
anche la Russia e il New England delle sue origini, sono altrettante
tappe delle sue ricognizioni fotografiche. Nelle sue immagini la luce è
forte, violenta, esasperata che esalta le ombre e i colori.
Le foto
di Alex Webb sono complesse, cariche di elementi, di superfici riflesse,
di aperture che moltiplicano i livelli di lettura.
La mostra raccoglie un insieme affascinante di immagini a colori e
conferma la grandezza di un fotografo tra i più celebri del nostro
tempo.
“L´unico modo che conosco per affrontare un posto nuovo è camminare.
Perché un fotografo di strada deve camminare e guardare e aspettare e
parlare, e poi guardare ancora, cercando di mantenere la fiducia che
l´incognito, l´inaspettato o il cuore segreto di ciò che già conosce, lo
aspetti dietro l´angolo.”
Alex Webb
La mostra, a cura di Alessandra Mauro, è accompagnata da un catalogo edito da Contrasto.
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